Via Mascarella è quindi una via della Arti al plurale, per la compresenza in poche centinaia di metri di tante attività eterogenee ad alto gradiente culturale
Per questo utilizziamo la parola inglese artwork perchè come con essa andiamo a descrive i singoli componenti artistici che verranno messi insieme nel progetto, mantenendo l’autonomia di ognuno, per arrivare ad un risultato finale d’insieme, composito e significante di cui i primi elementi sono:
> La libreria Punto Einaudi**, luogo a Bologna della rete commerciale rateale (unica in Italia) dell’omonima Casa Editrice** in cui si respira la passione per i libri, dove trovare oltre 5.000 titoli a disposizione e con la possibilità di scegliere la formula di pagamento, senza vincoli di nessun genere e in modo personalizzato.

> La Cantina letteraria nata dall’idea di Paolo Persiani, titolare della casa editrice Persiani di Bologna, per proseguire con l’attuale conduzione di Alessia e socie (per i ⅔ da donne), che hanno mantenuto il collegamento tra la degustazione di cibi e la somministrazione di vini con i libri e la lettura , così da poter raccontare storie di persone, di territori, di viaggi con piatti e calici, esattamente come tramite le pagine di un libro.

> La Cremeria Mascarella è una realtà nata molti anni fa come piccola gelateria, rilevata da una nuova gestione nel Luglio del 2022, si è specializzata nel fornire ai propri clienti un’ampia scelta di prodotti dolciari, realizzati artigianalmente nei propri laboratori con ottime materie prime.

Sono state informate ed invitate a partecipare al progetto altre realtà di via Mascarella come: l’Associazione culturale Sonic Belligeranza dell’eclettico Riccardo Balli e il suo l’Hack Audio Lab, oltre all’ ex Megastore, oggi Megadue, spazio preso in cogestione da parte della Galleria Locale, i comunicatori visivi ed artisti pubblici del Collettivo Franco, il negozio di strumenti musicali ZUUN e la libreria indipendente MODO Infoshop e il suo attiguo Bar Modo. Via Mascarella vanta residenze e produzioni di artisti di fama internazionale come Andrea Renzini, e una nuova galleria d’arte in prossima apertura nelle grandi cantine del palazzo Bentivoglio, della famiglia Vacchi, in quelli che erano i locali dell’Hobby One.
Altrettanto importanti saranno le altre realtà enogastronomiche che andremo ad attenzionare; L’ortica, la Taverna Mascarella, la Cambusa, le crescentine creative di Indegno, il Zapap Taproom,il Bar Puma o l’Urban bar, attività che nel futuro potranno essere “le pietanze ed i contorni” del progetto.
Si dovrà inoltre tener conto e supportare anche le attività artigianali che ancora resistono, a testimonianza storica della vita comunitaria della via, come il negozio di componenti elettrici Bagatto, la Vetreria Mascarella e la parrucchiera Giovanna (con le sue 100 Barbie in vetrina).
Senza dimenticare gli spazi afferenti alla Chiesa Santa Maria della Mascarella sita in fondo al tratto superiore della via, dove si trovano il cinema teatro Gamaliele, e il bellissimo Oratorio di Santa Maria Maddalena, spazi entrambi di possibile utilizzo pubblico con i dovuti accordi con parroco locale e Curia.
